Niente di me è originale. Sono il risultato dello sforzo di tutti quelli che ho conosciuto. Mi sono simpatico perché io, quello lì nello specchio, lo so cosa ha passato nella vita. Sofferenze, dolori, pianti, silenzi, gioie, risate. E anche se non è perfetto, non posso che volergli bene, tutto sommato.
Sono un entusiasta. Gli intellettuali, che non ne hanno quasi mai, vedono l’entusiasmo come un indicatore di ignoranza. Una cosa volgare. E forse lo è. Però è quello che ti fa fare le cose, passare la fame, essere un condottiero. Penso che spesso i simpatici sono insopportabili, che non si può arrivare in cima da soli. Qualcuno deve aiutarti. Io credo nel karma. E che tutto quello che fai ti torna indietro. Sotto forma di non so che cosa. Un amico, un applauso, una cosa che ti rende felice. Penso che è il bambino che abbiamo dentro, che ci impedisce d'impazzire, e che io c'ho un bambino gigantesco dentro. Forse un asilo.
Non ho segreti, ho solo cose che molti non capirebbero, come io non capirei i loro. Penso che chi è coraggioso è felice, io non so se sono coraggioso, ma so che sono felice. Io vedo il mondo come vorrei che andasse, e non come va veramente. Il che il più delle volte è una grandissima fregatura. Però mi va bene così
Penso che a parte rare eccezioni, nulla è impossibile, al massimo poco probabile, e io non ho fretta.
Sono sempre stato un malinconico con la vocazione di essere una persona allegra. I motivi della mia malinconia li tengo per me. Magari qui troverete qualche sfogo.
Credo che c'è sempre un modo migliore.